© Hardcash Productions
 
© TEPA. Bambino utilizzato come fantino nelle gare di cammelli, UAE.
© ESAM. Bambini impiegati come lavoratori domestici, Benin.
© Shakil Pathan/ Human Rights Commission of Sindh. Bambini impiegati nell'agricoltura, Pakistan.
© ESAM. Rappresentazione teatrale del traffico di minori per lavoro domestico, Benin.
Uno dei partner di Anti-Slavery International, il Forum nazionale brasiliano per la prevenzione e l'eliminazione del lavoro infantile.
 
 

Lavoro infantile

 

"Il lavoro infantile ha conseguenze serie che permangono nell'individuo e nella società oltre gli anni dell'infanzia. I giovani lavoratori non solo affrontano condizioni di lavoro pericolose, ma anche stress fisici, intellettuali ed emotivi. Essi sono destinati ad una vita adulta di disoccupazione e analfabetismo."
Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite.
"Noi non abbiamo tempo per gli studi e l'istruzione, per giocare e riposare, siamo esposti a condizioni lavorative pericolose e non siamo protetti."
Forum contro le più intollerabili forme di lavoro infantile,
Bangkok, 1997
 


Che cos'è il lavoro minorile?

Certi lavori contribuiscono positivamente allo sviluppo dei bambini. Il lavoro può insegnare ai bambini il senso di responsabilità e particolari abilità che saranno utili a loro e al resto della società.
Spesso il lavoro è una fonte di reddito vitale che contribuisce al sostentamento dei bambini e delle loro famiglie.

Tuttavia, milioni di bambini in tutto il mondo lavorano in condizioni estremamente rischiose, mettendo a repentaglio salute, istruzione, sviluppo personale e sociale ed anche la propria vita. Queste sono alcune delle circostanze che essi si trovano ad affrontare:

  • Lavoro a tempo pieno ad una giovanissima età
  • Ambienti di lavoro pericolosi
  • Eccessive ore di lavoro
  • Maltrattamenti psicologici, verbali, fisici e sessuali
  • Costrizione al lavoro a causa di circostanze o di certi individui
  • Salario misero o nullo
  • Lavorare e vivere per strada, in cattive condizioni
  • Impossibilità di sfuggire al circolo vizioso della povertà - nessun accesso all'istruzione


Quanto è grande il problema?

  • L'Organizzazione Internazionale del Lavoro stima a 246 milioni i lavoratori bambini di età compresa tra i 5 e i 17 anni
  • Si stima che 179 milioni lavorino nelle situazioni lavorative peggiori per i minori; un bambino lavoratore su 8 della popolazione mondiale ha tra i 5 e i 17 anni
  • 111 milioni di minori al di sotto dei 15 anni lavorano in condizioni di grande rischio e dovrebbero "cessare di lavorare immediatamente"
  • 8,4 milioni di minori sono vittime della schiavitù, della tratta degli esseri umani, del lavoro per debito o di altre forme di lavoro forzato, del reclutamento forzato in conflitti armati, prostituzione, pornografia ed altre attività illecite
  • Le ragazzine sono particolarmente richieste per i lavori domestici
  • Circa il 70% dei lavoratori minori svolgono attività non retribuite lavorative per le loro famiglie


La tratta degli esseri umani:

La tratta degli esseri umani consiste nell'allontanare le persone dalle comunità di appartenenza, dietro minaccia o uso effettivo di violenza, inganno o coercizione, per sfruttarle come lavoratori forzati, schiavi o per l'industria del sesso. La definizione di tratta dei minori invece non prevede necessariamente l'uso della forza, dell'inganno o della coercizione, ma basta il solo allontanamento verso attività di sfruttamento.

Inoltre, sempre più minori vengono comprati e venduti dentro e fuori dei confini nazionali. Tale commercio è finalizzato allo sfruttamento sessuale, all'accattonaggio, o al lavoro nell'edilizia, nell'agricoltura, o nella servitù domestica. Questi minori sono ancora più vulnerabili quando portati in un paese straniero. Spesso non hanno più contatti con le loro famiglie e sono alla mercé dei propri "datori di lavoro".


Un caso: Foussenatou Nounotin

Quando Foussenatou aveva 16 anni, fu venduta dal Benin ad Abidjan in Costa d'Avorio, dove trascorse un anno e mezzo come lavoratrice domestica. La sua giornata lavorativa tipica iniziava alle 5 di mattina, per accudire i bambini della famiglia prima di portarli a scuola. Doveva poi lavare e pulire tutto, e fare le commissioni per la famiglia. Le era permesso di uscire solo per le commissioni, e in città non aveva amici.


Perché i minori lavorano?

  • Molti minori lavorano perché le loro famiglie sono povere, ed il loro lavoro è necessario per la loro sopravvivenza. Anche altre discriminazioni di vario tipo, basate su sesso, razza, religione ecc., contribuiscono ad aumentare il lavoro minorile.
  • Spesso, i minori vengono "assunti" e sfruttati perché, in confronto agli adulti, sono più vulnerabili, costano meno, ed è meno probabile che pretendano salari più alti o condizioni lavorative migliori. Qualche datore di lavoro adduce il pretesto che i bambini sono particolarmente adatti per certi tipi di lavori perché più piccoli o con "dita più agili".
  • Per molti è impossibile andare a scuola. L'istruzione può costare parecchio ed alcuni genitori ritengono che ciò che i loro figli potrebbero imparare sia inutile nella loro vita quotidiana e per il loro futuro. In molti casi la scuola è oggettivamente inaccessibile e/o le lezioni si tengono in una lingua che il bambino non conosce.
  • Il lavoro minorile è un prodotto della povertà e contribuisce anche a riprodurla. Molti bambini che lavorano non hanno la possibilità di andare a scuola e spesso diventano adulti non qualificati, intrappolati in lavori mal pagati, e a loro volta chiederanno ai propri figli di contribuire al reddito famigliare.

Dove lavorano i minori?
  • Nei campi
  • Nelle case - come domestici
  • Nelle fabbriche, realizzando prodotti come fiammiferi, fuochi d'artificio e vetreria
  • Sulle strade - come accattoni
  • In forni per mattoni, in miniere, e nell'edilizia
  • In bar, ristoranti, e stabilimenti turistici
  • Nell'industria dello sfruttamento sessuale
  • Come soldati


Si stima che le industrie nel campo dell'esportazione rappresentino solo il cinque per cento del lavoro minorile

La grande maggioranza dei minorenni, circa il 70 per cento, lavora nell'agricoltura. Il lavoro domestico minorile nelle case altrui è considerato in assoluto l'attività che impiega più ragazzine nel mondo.
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Casi:

Nello Yemen una bambina di 13 anni lavora come venditrice ambulante circa 10 ore al giorno, sette giorni alla settimana. Inoltre, prima di uscire la mattina e dopo essere rientrata aiuta la madre nei lavori domestici. Dice di avere sempre dolori dovuti al lavoro e di essere stata malata e infortunata nell'ultimo anno.
(Fonte: Working Children in Yemen -- Who Are They? Ufficio per le attività dei lavoratori, BIT, Ginevra)

In Pakistan, i fratelli Mohen e Nihal lavorano al telaio per tappeti da quando avevano rispettivamente quattro e cinque anni, per consentire alla famiglia di soddisfare i propri bisogni essenziali. "Rischiamo di tagliarci le dita e passiamo giornate intere a lavorare. Spesso due giorni in una stessa settimana dobbiamo lavorare tutto il giorno e la notte. Mohen è sempre depresso e distrutto dalla fatica a causa delle molte ore di lavoro e cerca di scappare. Allora il capo tessitore gli sta addosso e non lo lascia muovere per tre o quattro giorni."

In molti Paesi del Golfo, dove le corse di cammelli sono uno sport tradizionale, bambini anche di 6 anni vengono obbligati o indotti con l'inganno a fare i fantini di cammelli. Il rischio di farsi male e di morire è altissimo. Nel Quatar, Ahmed è un beduino "custode" dei ragazzini, ed è stato egli stesso un fantino di cammelli. "Il sanguinamento dovuto alla costante pressione sul sedere e lo schiacciamento dei genitali è comune ed indescrivibilmente doloroso. La maggior parte dei fantini diventa impotente a causa dell'attrito e non esiste nessuna cura medica."
(Fonte: R Ravi Kumar, Gulf Times)

A Bangkok, Jook, di 10 anni, spesso salta la scuola per andare al fiume con gli amici a catturare le tartarughe. Una volta catturate, le porta al mercato per venderle. Di solito lavora un paio d'ore al giorno e guadagna meno di 50 centesimi di dollaro. Dice: "Non è difficile, ma qualche volta mi ferisco i piedi sui chiodi del molo o sto male a causa dell'acqua che è molto inquinata". Jook fa questo lavoro per mantenere la madre che è sieropositiva e non può lavorare perché non sta bene.
(Fonte: Good work, Bad Work, Tough Choices, Matt Scott, World Vision 2000)

 
     


Il lavoro minorile nell'industria del cacao.

Nell'industria del cacao si riscontrano lavoro forzato e lavoro minorile. Anti-Slavery coopera con i Governi dell'Africa Occidentale, l'Europa e gli USA, oltre che con le industrie del cacao, per porre fine a questa pratica.


Che cosa vogliono i bambini?

Minori di diversi paesi hanno creato delle loro organizzazioni e movimenti (propri) per costringere i leader ad ascoltare le loro preoccupazioni e ad agire per migliorare una situazione terribile. Fra questi, Niños y Adolescentes Trabajadores (NATS) in America Latina, l'African Movement for Working Children e Youth in Africa e Bhima Sangha nell'Asia meridionale.

Il Movimento Africano vuole in particolare la realizzazione di 12 diritti:

  • Diritto all'istruzione professionale
  • Diritto a rimanere nei propri villaggi (senza doversi trasferire in città)
  • Diritto ad esercitare l'attività lavorativa in tutta sicurezza
  • Diritto ad un lavoro leggero e limitato
  • Diritto al riposo per malattia
  • Diritto di essere rispettati
  • Diritto di essere ascoltati
  • Diritto alle cure mediche
  • Diritto di imparare a leggere e scrivere
  • Diritto al gioco e al tempo libero
  • Diritto di esprimersi ed organizzarsi
  • Diritto ad una giustizia equa in caso di problemi.


Alla sua quinta conferenza internazionale nel 2000, il Movimento ha dichiarato:

"Laddove ci siamo organizzati, i nostri dodici diritti hanno fatto dei grossi passi avanti per noi e per altri bambini e giovani lavoratori. Ora possiamo imparare a leggere e scrivere, riceviamo cure mediche migliori, possiamo esprimerci, siamo rispettati da tutti oltre che dal sistema giudiziario, siamo trattati bene e possiamo lavorare in ambienti più sicuri compatibilmente con le nostre capacità e possiamo riposare ogni tanto. Ora possiamo avere più tempo per lo svago, e meno bambini lasciano i villaggi dopo che li abbiamo avvisati dei pericoli che corrono."

Interventi contro il lavoro minorile

Diritto internazionale:

Il diritto internazionale sta alla base del lavoro di Anti-Slavery International contro le forme peggiori di lavoro minorile. Le convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, le Convenzioni sulla Schiavitù del 1926 e del 1956 e la Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo sono i nostri strumenti principali.

  • Articolo 32 della Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo (Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo) (1989):
    "Gli Stati parti riconoscono il diritto dei fanciullo di essere protetto contro lo sfruttamento economico e di non essere costretto ad alcun lavoro che comporti rischi o sia suscettibile di porre a repentaglio la sua educazione o di nuocere alla sua salute o al suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale o sociale."
  • Convenzione 182 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (1999):
    L'obiettivo principale della Convenzione 182 è di eliminare le forme peggiori di lavoro minorile. Essa sottolinea la necessità di un'azione immediata per affrontare le forme peggiori di sfruttamento dei bambini e che le misure adottate dalle autorità dovrebbero essere messe in atto dal governo subito dopo la ratificazione. Le disposizioni principali della convenzione chiariscono quali situazioni siano da classificare come le forme peggiori di lavoro minorile e specificano i provvedimenti che i governi devono adottare per vietarle ed eliminarle. Potete trovare il testo integrale della Convenzione 182 sul
    sito internet dell'OIL

L'operato di Anti-Slavery sul lavoro minorile

Anti-Slavery non è un ente per la raccolta di fondi, ma coopera con organizzazioni di tutto il mondo che si occupano specificamente di lavoro minorile.

Anti-Slavery opera nel campo del lavoro minorile dai primi anni del '900. Ci occupiamo sistematicamente dei temi del lavoro minorile dagli anni '70, principalmente nel campo della ricerca e del patrocinio internazionale. Alla base dell'operato di Anti-Slavery International, vi sono le norme competenti dell'OIL e dell'ONU. Lavoriamo in collaborazione con altre Organizzazioni Non Governative, organizzazioni intergovernative e sindacati, e ci concentriamo sulle forme peggiori di lavoro minorile e delle attività paragonabili alla schiavitù.

Anti-Slavery attualmente opera in tre campi principali. Anzitutto siamo stati strenui sostenitori degli sforzi per l'elaborazione della Convenzione 182 e continuiamo a promuovere il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile perché intervengano contro le forme peggiori di lavoro minorile. Per quanto riguarda il patrocinio, lavoriamo molto insieme ad un gran numero di reti e coalizioni per informare sullo sfruttamento del lavoro minorile e sui meccanismi disponibili per combatterlo.

In secondo luogo abbiamo sviluppato un'esperienza specifica sul tema del lavoro domestico minorile. Ciò ha prodotto: la pubblicazione di dati oggettivi sulla situazione dei lavoratori domestici bambini in diversi paesi; lo sviluppo (in cooperazione con partner locali) di strumenti deontologici sulla ricerca e sul patrocinio ad uso di ONG e altri a livello nazionale e locale; il consolidamento e la costruzione di una rete internazionale di ONG in grado di condividere informazioni ed esperienze sui temi del lavoro domestico minorile.

Terzo, Anti-Slavery International continua a rivestire un ruolo significativo negli sforzi per combattere il lavoro minorile nell'Africa occidentale. Attualmente coordiniamo un lavoro finalizzato ad allargare il campo d'azione delle ONG di sei paesi dell'Africa occidentale per mettere fine ai maltrattamenti dei bambini venduti per il lavoro domestico, e sono previste ulteriori attività relative alla tratta di minori in altre regioni.

Anti-Slavery Internatinal coordina inoltre il sottogruppo sul lavoro minorile delle ONG per la Convenzione sui diritti del fanciullo, con sede a Ginevra.

Alcune pubblicazioni recenti sul lavoro minorile:

Anche tu puoi contribuire ad eliminare le forme peggiori di lavoro minorile. Scrivi ad Anti-Slavery International: info@antislavery.org